06/08/2008
Vergognosa rapidità
Fino ad oggi non c’eravamo mai vergognati d’essere saccensi, ma purtroppo, c’è sempre una prima volta. La nostra prima volta è stata oggi alla notizia della chiusura del centro d’accoglienza di contrada Isabella. Bastava leggere già ieri un quotidiano qualsiasi per capire che le forze dell’ordine non potevano essere incrementate a causa dei tagli subiti con la finanziaria. Siamo sbigottiti, amareggiati e quasi senza parole.
A stupirci maggiormente è stata la (vergognosa e inusuale) rapidità d’azione del nostro sindaco, corso più veloce della luce dal Prefetto, in aiuto dei suoi concittadini di contrada Isabella, impauriti da “quello che potrebbe succedere”.
Dove le cose, invece, succedono realmente da anni, cioè il centro storico, lui non può fare nulla, ha le manine legate.
I dilemmi di oggi sono: esistono cittadini di categoria A e cittadini di categoria B?I pesi e le misure vengono stabiliti e applicati in base al possesso o meno della cittadinanza italiana? E se fosse il colore della pelle? No! Quello non potrebbe essere mai, vero, per carità! Sta di fatto, però ,che in centro città i residenti subiscono da anni disagi e fastidi causati da un numero, sempre crescente, di giovani e candidi saccensi, che ubriachi, euforici e abbrutiti bivaccano davanti le porte delle abitazioni, sui sagrati delle chiese, spaccano di tutto, usano vicoli, cortili e piante per pisciare, vomitare, defecare e copulare. Problematiche che il signor sindaco conosce benissimo, poiché in molti, troppi prima di noi, hanno sollevato e portato alla sua attenzione, rivolta, ahimè, sempre altrove. Comunque, tornando al discorso sul centro di accoglienza, non possiamo che ribadire la nostra amarezza per l’accaduto. Agli operatori e ai volontari del centro vanno il nostro appoggio e la nostra solidarietà. Agli ospiti va il nostro incoraggiamento, a Sciacca, in Italia, non siamo tutti così “impauriti”, siamo in pochi, ma ci siamo
16:11
Scritto da: xacca_nccs
in blog life | Link permanente | Commenti (1)
| Trackback (0) |
Segnala
| Tag: sciacca, centro accoglienza, immigrati, sindaco turturici | OKNOtizie |
Facebook
05/08/2008
Ditta fantasma
05/08/2008
Continua la perdita d’acqua in via Triolo,argomento già trattato nel posto “Il sottobosco”. Il tubo rotto è stato solamente sotterrato con del cemento da alcuni operai che stanno svolgendo lavori in zona. Vista la pericolosità del rivolo di melma hanno così tentato di arginare, per l’appunto, il danno.
La ditta competente a riparare il guasto è la Di Girgenti Acque Spa. Una “ditta fantasma”, così è stata definita dal solerte impiegato dell’ufficio preposto alle segnalazioni presso il Comune di Sciacca.
Da settimane, infatti, tutte le segnalazioni e i solleciti dei residenti, ricevute dal suddetto ufficio, vengono da questo rigirate, tramite fax, alla neo-assunta ditta per la gestione delle acque. A quanto pare, però, neanche il Comune di Sciacca merita risposta. Bell’affare!
Ci chiediamo: se è una ditta fantasma, chissà quanto impiegherebbe a materializzarsi se non pagassimo le bollette?
13:02
Scritto da: xacca_nccs
in blog life | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
Una "missione simbolica" da 62 milioni di euro
Nello specifico si tratta di tre plotoni da mille uomini ciascuno, che opereranno in tre diversi campi d’azione: il primo vigilerà i centri per immigrati in sedici province; il secondo presidierà i così detti obbiettivi sensibili a Roma, Milano e Napoli; il terzo gruppo pattuglierà le strade di nove città con compiti di pubblica sicurezza, ma non di polizia giudiziaria, quindi, potranno compiere arresti solo in flagranza di reato.
In sintesi, quindi, avremo 3000 soldati distribuiti sul territorio nazionale, con poteri limitati che affiancheranno le forze dell’ordine. Quest’ultime, perciò, dovranno continuare a svolgere il loro solito lavoro inghiottendo in più il rospo dei tagli effettuati dall’attuale governo a loro discapito e in favore del pacchetto, o meglio del “pacco”, sulla sicurezza.
Sul quotidiano La Repubblica, del 4 agosto ’08, Nicola Tanzi, segretario del Sindacato autonomo di Polizia dice: “Per il comparto sicurezza e difesa nel decreto legge 112/2008 non c’è niente, e lo diciamo con delusione mista a rabbia, perché questo governo ha vinto le elezioni promettendo maggior sicurezza agli italiani e non inutili operazioni di facciata, come l’impiego dei militari”.
Alle sue critiche si aggiungono nello stesso articolo quelle di Claudio Giardullo del Silp-Cgl: “I 62 milioni utilizzati per i soldati sarebbero stati più utilmente impiegati per l’apertura di un commissariato e il potenziamento della stradale”. La Repubblica, 4 agosto 2008, articolo di V. Polchi).
Nella pagina che segue interessante, è l’intervista rilasciata dal generale Buscemi, ex sottocapo di Stato maggiore, che guidò dal 1992 al 1998 l’”Operazione Vespri Siciliani”.
L’uomo, che fu a capo della più grande operazione di sicurezza svolta dalla difesa italiana nel dopoguerra, ora dice: “ è una missione solo simbolica”.
Riportiamo qui parte dell’intervista al generale Buscemi, curata da Vincenzo Nigro per il quotidiano La Repubblica del 4 agosto 2008…
Qual è il suo giudizio su questa missione?
“I numeri parlano: nel 1992 solo per la sola Sicilia 20.000 uomini, oggi sono 3000. È chiaro che questa volta il sostegno delle forze di polizia sarà minore, sostanzialmente simbolico. Tra l’altro io credo che questi numeri abbiano una spiegazione abbastanza chiara”.
Quale sarebbe?
“Le forze di polizia hanno lamentato di avere 6000 ruoli in organico da dover ancora ricoprire: 6000 agenti che mancano e che certamente non potranno essere assunti molto presto. Il governo appena insediato ha detto alla polizia va bene, allora per qualche mese vi aiutiamo con gli uomini dell’Esercito, ma nel paese la svolta sulla sicurezza deve esserci”.” Ecco, io credo che il ministro della Difesa La Russa sia stato contento di offrire questo contingente simbolico, in cambio della possibilità di avere anche lui un ruolo in questa operazione”.
Lei ritiene che 3000 uomini siano pochi, sostanzialmente un simbolo o poco più?
“Certo, sono solo immagine. Ma le dico che paradossalmente forse l’esercito non poteva fare di più: innanzitutto la trasformazione da esercito di leva in esercito professionista sta riducendo progressivamente il numero del personale che potenzialmente potrebbe essere impiegato in operazioni del genere. Ma poi già oggi la condizione dei finanziamenti dell’Esercito è disastrosa. Reggono le missioni all’estero perché ricevono dei fondi supplementari. Ma tutto il resto sta andando indietro, siamo in condizioni davvero penose, e nessuno mi pare sia neppure in grado di accorgersene”.
11:20
Scritto da: xacca_nccs
in blog life | Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook


